Gen'09: Il Parlamento Europeo approva un progetto pilota sul turismo sociale.
(comunicato stampa del Bits )

Il Parlamento Europeo ha votato il 17 dicembre 2008 l’adozione di un provvedimento preparatorio per sviluppare il turismo sociale in Europa nell’ambito del budget della Comunità per l’anno 2009.

Questa iniziativa risponde alla constatazione che numerosi cittadini sono esclusi dal turismo e dai viaggi e che è necessario correggere questa disuguaglianza garantendo l’accesso alle vacanze per tutti.

 Ma questo si iscrive anche all’interno di una prospettiva di programmazione territoriale e sviluppo locale perché numerose strutture del turismo sociale sono costruite in zone rurali e di montagna e non esclusivamente nelle grandi stazioni turistiche balneari.

Legando la missione sociale che è alla base del turismo per tutti e lo sviluppo delle realtà locali e favorendo l’accesso ad un pubblico il cui bene turistico è diventato progressivamente più difficile o addirittura impossibile da raggiungere, il turismo sociale rafforza comunque la redditività del settore turistico. Esso  permette, per esempio, lo sviluppo del turismo destagionalizzato ed è risaputo che questo settore conosce una grandissima stagionalità in tutte le regioni. In effetti il Turismo sociale incoraggia la creazione di una occupazione più stabile nel settore del turismo, e questo permette a questi lavoratori di conservare il posto di lavoro al di là della stagionalità turistica.

L’adozione di questo progetto, al quale è stato accordato un budget di un milione di euro, è prima di tutto il risultato di una iniziativa presentata da alcuni deputati del parlamento europeo francesi e spagnoli. Questo è stato anche il risultato delle conferenze organizzate dalla unità turismo della Commissione Europea in accordo con il BITS nel corso degli ultimi 3 anni.

Queste conferenze e la mobilitazione che queste hanno suscitato, hanno permesso di rendere pubbliche molteplici buone pratiche e di sensibilizzare le parti interessate sul potenziale che esiste in questo settore all’interno dell’Unione Europea. Infine, questo è il risultato delle molteplici azioni al quale il Bits ha preso parte, come la elaborazione di una importante indicazione adottata dalla Comunità economica e sociale europea nell’anno 2006 sul turismo sociale in Europa.

La messa in opera di questo progetto rappresenta una vera opportunità per promuovere delle intese fra il settore pubblico e privato e l’economia sociale sotto l’impulso della Commissione Europea. Queste iniziative potrebbero contribuire largamente ad attività di interscambio fra i cittadini europei contribuendo alla costituzione di una cittadinanza europea.

I beneficiari di questa misura potranno essere delle associazioni di turismo sociale e associativo, delle imprese private operanti nel settore del turismo e portatori di missioni di sviluppo più alto, dei consigli di azienda, delle imprese di trasporto, delle collettività locali e territoriali, delle associazioni di turismo, delle associazioni di solidarietà ma anche degli operatori commerciali.

Le azioni previste nel quadro di questo progetto sono riferite, da una parte, all’inventario e alla diffusione di azioni che contribuiscono alla destagionalizzazione grazie alle politiche sociali del turismo e, dall’altra parte, alla creazione di dispositivi che permettono ad alcune categorie disagiate della popolazione ( giovani, famiglie in difficoltà, anziani, diversamente abili, eccetera) di fare turismo utilizzando offerte di soggiorni particolari messi a loro disposizione.

Il BITS si felicita di questa decisione del parlamento europeo che costituisce un buon esempio che può portare benefici, economici, sociali e di programmazione territoriale, che rappresentano i 3 pilastri di un vero sviluppo duraturo del turismo, al quale i cittadini europei hanno diritto di sperare.



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