Feb'09: I Patti Lateranensi compiono 80 anni


Ottant'anni fa, Stato e Chiesa decidevano di essere «ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani». Era l'11 febbraio del 1929 quando i Patti Lateranensi divennero il pilastro delle relazioni tra Italia e Vaticano. Una relazione controversa, rivista e corretta 25 anni fa, nel Concordato del 1984 firmato dal Governo Craxi

Se ne discuterà nell'ambasciata italiana presso la Santa Sede, dove come di consueto verranno ricevuti il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio, i quali si troveranno faccia a faccia con il segretario di Stato vaticano. Ed è fuor di dubbio che anche l’ultima vicenda legata al caso Englaro non starà fuori dell’agenda delle discussioni.

La diplomazia vaticana ai tempi dei Patti lateranensi non esitò a stringere un'intesa con Mussolini pur di garantirsi «quel tanto di corpo che basta per tenersi unita l'anima». Da allora ha scelto la via di un rapporto quotidiano, quasi personale, con gli uomini di Stato, una linea che ancora oggi gli consente uno spazio non secondario nel dibattito politico.

Infatti, «La collaborazione non è un obbiettivo che si raggiunge una volta per tutte - scrive l'Osservatore romano - è un programma chiamato a svolgersi nel tempo, con continuità ma pure con quella mutevolezza di contenuti concreti che è, necessariamente, determinata dal volgere delle stagioni e dal mutare delle esigenze». Che oggi si chiamano - ricorda il quotidiano vaticano - «l'emergenza educativa, la condizione degli anziani, le immigrazioni, la disoccupazione, le nuove povertà, la caduta dell'etica nell'economia e nella vita pubblica».



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