Feb'09: Gli effetti distributivi degli interventi più recenti su famiglie e imprese
I provvedimenti del Governo visti dall'Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE)

In questa nota si valutano, attraverso esercizi di microsimulazione, gli effetti distributivi sulle famiglie e sulle imprese di una serie di misure adottate negli scorsi mesi, con il D.L. 93/2008 (convertito in legge 126/2008), il D.L. 112/08 (convertito in legge 133/2008) e il decreto anticrisi D.L.185/08 (convertito in legge n. 2/2009). In particolare, per quanto riguarda le imprese, i provvedimenti considerati sono la parziale deducibilità ai fini delle imposte dirette della quota di base imponibile Irap relativa al costo del lavoro e agli interessi e la cosiddetta “Robin tax”, volta a garantire un aumento di gettito attraverso interventi sul settore energetico e su quello finanziario. Più in dettaglio, è stata introdotta un’addizionale del 5,5% sull’aliquota IRES sui profitti delle imprese della filiera petrolifera, dell'energia e del gas che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente un volume di ricavi superiore a 10 milioni di euro; quanto a banche e assicurazioni, è stata limitata la deducibilità delle principali componenti di costo della loro attività, sia ai fini Ires, sia ai fini Irap (principalmente si tratta degli interessi passivi, di cui è divenuta indeducibile una quota pari al 4 per cento a regime).

Dal lato delle famiglie, è stata completamente eliminata l’ICI (imposta comunale sugli immobili) sulla prima casa, è stato adottato il cosiddetto “bonus famiglia”, che prevede l’erogazione di una cifra una tantum per l’anno 2009 alle famiglie di lavoratori dipendenti ed assimilati e ai pensionati con redditi inferiori a soglie prestabilite, ed è stata introdotta la carta prepagata ricaricabile, utilizzabile principalmente per l’acquisto di beni alimentari, che concede un sussidio di 40 euro mensili alle «fasce deboli di popolazione in stato di particolare bisogno».

Passando agli effetti dei provvedimenti sopra menzionati, la parziale deducibilità dell'Irap avvantaggia in misura relativamente maggiore le imprese appartenenti alle classi di dimensioni più elevate (oltre i 250.000 euro di base imponibile Irap e i 500.000 euro di fatturato). Con riferimento ai settori di attività economica, le variazioni del prelievo più significative si osservano per trasporti e comunicazioni, industria, commercio e costruzioni. Quanto agli effetti della Robin tax, l’onere per il settore finanziario (escluse le imprese di assicurazione) rappresenta di fatto un recupero di gettito rispetto allo sgravio operato dalla riforma del 2008, che aveva esonerato i soggetti appartenenti al settore dell'intermediazione monetaria dalla stretta sugli interessi passivi. Per il settore energetico, invece, si rileva un aggravio anche se si tiene conto degli effetti della riforma 2008.

Quanto alle famiglie, i nuclei destinatari delle norme in esame sono evidentemente molto diversi tra loro: da un lato i proprietari di prima casa ancora soggetta ad ICI - ovvero di una casa di abitazione avente un valore catastale elevato - , dall'altro le famiglie di dipendenti e pensionati a basso reddito, infine gli anziani e le famiglie con bambini minori di tre anni in condizioni di particolare difficoltà economica. Di conseguenza, gli effetti distributivi sono differenti (tendenzialmente regressivi nel primo caso, progressivi per le due misure anticrisi), ma la sovrapposizione degli interventi amplia la platea dei beneficiari e rende l'incidenza complessiva più uniforme rispetto al reddito: circa il 68% delle famiglie ottiene un vantaggio, che in media corrisponde a poco più di 300 euro. A risultare maggiormenti favoriti sono gli anziani, che ottengono consistenti benefici dalla manovra sull'ICI e, sopratutto dal bonus e dalla social card. Si deve tuttavia tenere conto del fatto che il numero di beneficiari della carta acquisti potrebbe rivelarsi di gran lunga inferiore a quello stimato, e dunque la distribuzione dei guadagni potrebbe risultare più spostata a favore delle fasce medio-alto di reddito.



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