Feb'09: OCSE: In Italia ci sono meno laureati che in Cile


L'Italia ha meno laureati del Cile. Neppure il sistema delle lauree triennali ha fatto miracoli. Siamo il fanalino di coda, con medie al disotto del Messico, insieme a Brasile, Turchia, Repubblica Ceca e Slovacchia. E' quanto emerge dall'ultimo "Education at a glance" dell'Ocse presentato di recente a Parigi. Scarsi investimenti nell'università e alte percentuali di abbandono, sprechi nella scuola, con tanti insegnanti, troppi, e pagati male, con fondi che sarebbero sufficienti ma sono impiegati in modo sbagliato. Un’emergenza fa tremare le vene dei polsi se solo si pensa che dovremmo reggere la competizione con i Paesi più industrializzati e che l'Europa ci chiede di raggiungere gli obiettivi stabiliti con la convenzione di Lisbona, per lo sviluppo della società della conoscenza. Sull’università il documento evidenzia il permanere di problemi ormai strutturali: altissimo il tasso di abbandono - il più alto tra i Paesi Ocse - e indici di spesa per studente universitario: 8.026 dollari, di molto al di sotto della media, che si attesta intorno a 11.512 dollari.
Cifre alla mano, in Italia solo il 17% della popolazione tra i 24 e i 34 ha conseguito una laurea, percentuale che scende al 9% se si prende in considerazione la fascia di età tra i 55 e i 64 anni. Il confronto è mortificante: la media dei laureati in Europa è del 33% nella fascia 24-34 anni e scende al 19% in quella tra i 55 e i 64 anni. Un bel divario.

A. Ser.


(Dal Messaggero del 24 febbraio 2009)





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