Mar'09: Programma di stabilità: c'è l'ok dell'Unione Europea
Esaminato oggi dalla Commissione. Il comunicato sulla raccomandazione

L'economia italiana, che già risente di carenze strutturali croniche che per diversi anni hanno impedito una crescita soddisfacente della produttività, è gravemente colpita dalla crisi economica mondiale. Anche a causa di questa situazione il disavanzo pubblico dovrebbe essere cresciuto dall'1,6% del PIL nel 2007 al 2,8% nel 2008.

Il programma di stabilità aggiornato dell'Italia prevede che il disavanzo salga al 3,7% del PIL nel 2009, per poi gradualmente ritornare lievemente al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL entro il 2011; il rapporto debito/PIL dovrebbe giungere ad oltre il 111% alla fine del periodo di riferimento del programma. Le misure di stimolo adottate dal governo possono essere considerate adeguate in considerazione del rapporto debito/PIL molto elevato e sono ampiamente in linea con il piano europeo di ripresa economica. I dati del disavanzo e del debito potrebbero essere superiori alle proiezioni se la crescita economica risulterà inferiore al previsto e/o si verificheranno sfondamenti dei limiti di spesa. Eventuali ricapitalizzazioni di banche porterebbero ad un ulteriore incremento del debito pubblico lordo.

Sulla base della valutazione della Commissione, l'Italia è invitata:

  • ad attuare le misure di bilancio per il 2009 come previsto e a realizzare con determinazione il percorso di aggiustamento strutturale previsto lungo il periodo di riferimento del programma. Passata la crisi, l'Italia è invitata a perseguire un risanamento finanziario ambizioso in modo da portare il rapporto debito/PIL molto elevato su un percorso di discesa costante e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine;

  

  • a continuare a migliorare la governance di bilancio e a sviluppare un nuovo quadro per il federalismo fiscale che garantisca la responsabilità dei governi locali e supporti la disciplina di bilancio;


  • a proseguire gli sforzi per migliorare la qualità delle finanze pubbliche concentrandosi sull'efficienza e la composizione della spesa, anche riallocando la spesa sociale in modo da liberare risorse per un sistema di sussidi di disoccupazione ampio e uniforme che garantisca incentivi al lavoro appropriati e politiche di attivazione efficaci, senza compromettere il processo di risanamento finanziario.


INSERITO DA:

administrator

ETSI Nazionale
Via Tagliamento, 9 - 00198 Roma
tel 06/85357370
mail info@etsicisl.it