Mar'09: Obesi, sedentari e lontani dallo sport
La fotografia degli italiani di Osservasalute

Sovrappeso e sedentario cominciano ad assumere i canoni di una vera e propria piaga per il nostro Paese. E' quanto emerge  dal rapporto 2008 di Osservasalute che elabora dati nell'Università Cattolica di Roma. L’ obesità è un fattore di rischio per la salute, causa o aggravante di malattie come le disfunzioni cardiocircolatorie, il diabete, problemi alle articolazioni e la sindrome da apnea notturna. Dal rapporto Osservasalute, gli italiani grassi e sedentari sono maggiormente al sud. Puglia e Basilicata le regioni con piu’ obesi ed in particolare l’indagine ha riscontrato valori superiori al 38% in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria per quanto riguarda il sovrappeso, mentre sugli obesi i valori si attestano sul 12,0% in Basilicata e 12,9% in Puglia. Piu’ vicina alle regioni settentrionali la Sardegna (10,5%), dove si registrano i valori piu’ bassi . Al nord abbiamo in Piemonte il 31,4% di persone in sovrappeso, l'8,3% di adulti obesi, in Valle d’Aosta, il 30,8% e il 6,6% e in Lombardia il 29,8% e l'8,5%.

Rispetto al 2005 e 2006 l’ obesità è salita dall’8,5% al 9,9%. La prevalenza di sovrappeso e obesità aumenta con l’ età, soprattutto tra i 45 e i 74 anni per gli uomini e i 55 e 74 anni per le donne. Ed è soprattutto maschile. La percentuale di uomini in sovrappeso (43,9%) e’ infatti quasi doppia di quella del sesso femminile (26,2%). Una delle cause di questa tendenza a mettere chili di troppo e’ senz’altro il poco sport. Solo il 20,9% della popolazione ha dichiarato di praticare in modo continuativo uno o piu’ sport nel tempo libero, e il 10,3% di praticarlo in modo saltuario. Chi svolge una qualche attività fisica (come passeggiare per almeno due km, nuotare, andare in bicicletta) e’ il 28,2%, mentre i sono sedentari il 39,8%. I piu’ attivi sono gli abitanti del Nord, in particolare della Provincia Autonoma di Bolzano (38,5%), Lombardia (25,6%) e Veneto (25,3%), mentre i piu’ pigri abitano in Molise (14%) e Campania (14,7%). A svolgere in modo continuativo sport sono i giovanissimi fra i 6 e i 19 anni. Questi dati si traducono anche in termini di salute. Le malattie cardiovascolari, il principale killer dei Paesi sviluppati, fanno registrare aumenti maggiori proprio al Sud. E anche sul fronte della lotta ai tumori le differenze, un tempo esistenti tra settentrione e meridione, si stano attenuando.


 



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