Mar'09: La disponibilità di beni tecnologici nelle famiglie italiane
La fotografia ISTAT: più antenne paraboliche, ADSL, DVD. Solito divario Centro Nord-Sud

In Italia i beni tecnologici più diffusi sono il televisore, presente nel 95,4% delle famiglie e il cellulare (88,5%). Seguono il lettore DVD (59,7%), il videoregistratore (58,1%), il personal computer (50,1%) e l’accesso ad Internet (42%). Rispetto al 2007 aumenta soprattutto il possesso del lettore DVD (dal 56,7% al 59,7%) a discapito del videoregistratore, tecnologia questa in continuo calo (dal 62% al 58,1%). In aumento anche la quota di famiglie che possiedono il decoder digitale terrestre (dal 19,3% al 23,8%), l’antenna parabolica (dal 28,6% al 30,7%) e il personal computer (dal 47,8% al 50,1%). L’accesso ad Internet passa dal 38,8% al 42%.

Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,1% di esse possiede il personal computer, soltanto il 5,5% ha l’accesso ad Internet. E' più limitato il possesso delle nuove tecnologie collegate alla tv antenna parabolica (13,8%) e il decoder digitale terrestre (9%). L’unico bene diffuso (a parte il tv color) è il cellulare (58,1%) il cui possesso è comunque di molto inferiore alla media nazionale (88,5%). All’estremo opposto si collocano le famiglie con almeno un minorenne che possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 74,3% e nel 60,9% dei casi. Per loro il telefono cellulare ha raggiunto i livelli di diffusione della televisione (99,6%). Molto diffusi anche il lettore DVD (84,5%), il videoregistratore (74,7%), la videocamera (47,5%) e la consolle per videogiochi (42,7%). Inoltre sono soprattutto le famiglie con almeno un minorenne ad avere in casa due o più televisori (61,2% contro il 33% delle famiglie di soli anziani), due o più pc (14,5% contro il 4,7% delle famiglie di soli anziani) e due o più cellulari (91,2% contro il 21,5%). Rispetto al 2007 il divario nel possesso di beni tecnologici tra le famiglie di soli anziani e le famiglie con almeno un minorenne si è ridotto significativamente solo rispetto al cellulare, che è aumentato tra le famiglie di soli anziani (dal 52,2% al 58,1%) ed è, invece, stabile nelle famiglie con almeno un minorenne avendo raggiunto la soglia di saturazione.

Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista il possesso del cellulare (97,5%) ha superato quello del televisore (94,2%). Le famiglie più svantaggiate sono quelle con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia non occupato. Tra le due famiglie c’è una differenza di 27 punti percentuali nel possesso di personal computer e di 30 punti nel possesso dell’accesso ad Internet. Sono le famiglie del Centro e del Nord a possedere le quote più elevate di beni tecnologici. Il personal computer, ad esempio, è diffuso in uguale misura al Centro e nel Nord (oltre il 52%) e meno nel Sud (44,9%). Inoltre, nel Centro-nord si riscontra la quota più alta di famiglie con accesso ad Internet (circa il 45%), mentre nel Sud e nelle Isole la quota scende al 35%. Tra il 2007 e il 2008 è aumentato il divario tecnologico tra il Nord e il Sud del Paese.  

Il 49,9% delle famiglie non possiede un personal computer e il 58% non accede ad Internet da casa. Tra i motivi per cui non si naviga in Internet da casa, le famiglie indicano in primo luogo la mancanza di capacità (40,6%) e in secondo luogo che lo considerano inutile e non interessante (25,2%).



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