Mar'09: Abusi quotidiani
Auto blu in fila per i biglietti omaggio

di Nino Cirillo
 
Roma, 14 marzo 2009 

Che ci fanno quaranta auto blu in una bella mattina di sole sotto la sede del Coni con tanto di autisti, lampeggianti e contrassegni? Ovvio, sono venute a ritirare i biglietti della partita più importante dell’anno, di Roma-Arsenal, la più importante almeno per questa città, almeno per questo milieu di politici e amministratori che non ha nessuna voglia di perdersi una serata in Tribuna d’Onore.
Ma questi pezzi grossi della nostra vita pubblica non potevano mandarci parenti e amici a ritirare i biglietti, non potevano pagarsi un pony express? Dovevano per forza usare quelle auto che alla fine paghiamo tutti noi? Sono più o meno queste le domande che si son fatte le Iene, ieri sera su Italia1, in un servizio di cinque minuti scarsi ma di grande effetto, per annunciare, alla fine, che loro sono ben disponibili «nel caso il ministro Brunetta volesse intervenire contro questi sprechi operati dai suoi colleghi». Eh sì, perche di tutte e quaranta le auto sono stati annotati scrupolsamente modello e targa, anche questo Brunetta lo sappia.
Questi i contrassegni ripresi mercoledì dalle telecamere delle Iene: Servizio di Stato, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica 2008, Palazzo Chigi Presidenza del Consiglio dei ministri, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, Camera dei Deputati perfino della XV legislatura e quindi scaduta, Presidenza del Consiglio Galleria Alberto Sordi. E poi, nel bel mezzo del servizio, c’è anche chi fa nomi e cognomi di chi ha mandato le auto blu a ritirare i biglietti: il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. «Puntuali in serata», recita un comunicato delle Iene, Viespoli e Marrazzo «verranno immortalati» dai fotografi in Tribuna d’Onore.
Chi avrà visto i cinque minuti del servizio - con la Iena Sabrina Nobile, autore-regista Marco Occhipinti- non si sarà potuto render ben conto di quel che c’è voluto. Sette ore di appostamenti, dalle 10 e alle 17, e alcuni passaggi davvero rocamboleschi. Ha cominciato un’anonima collabotrice delle Iene, facendo la finta scema davanti a quei macchinoni: sosteneva di essere stata incaricata da una radio privata romana di un servizio sui Vip che avrebbero assistito quella sera all’incontro. Aveva una telecamera nascosta, ma si è resa ben presto conto che le sarebbe servita a poco, almeno in quella situazione.
Ha chiesto così aiuto allo studio e le Iene hanno mandato a dar man forte un fotografo dotato di una serie di potentissimi obbiettivi. Il fotografo si è piazzato a una trentina di metri dalle auto e dagli autisti e ha fatto strage di targhe e contrassegni. Lui e la finta scema hanno abbandonato il campo solo quando s’era fatto quasi il tramonto, quando Roma-Arsenal stava davvero per iniziare.Il resto è roba di ieri. Le agenzie hanno battuto il lancio delle Iene intorno alle 15. Per tutto il pomeriggio nessuno reazione, solo un assordante silenzio.

(Da “Il messaggero del 14 marzo 2009)

 

 

 

NOTA del CDR

Quanti privilegi, quanti abusi e quanti sprechi! Certo che poi mancano i soldi per rivalutare le pensioni ferme al 1995 e per dare un sollievo a chi perde il lavoro per effetto di una crisi provocata per lo più da manager e banchieri avidi che continuano imperterriti a farla da padroni. E il governo che fa? E il presidente del consiglio che dice? Predica ottimismo e da del catto-comunista a chi chiede una più equa distribuzione dei sacrifici.



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