Mar'09: Un caso emblematico di come si possono affrontare le emergenze in modo differente
Barack Obama e l’AIG

1) Ai mercati è piaciuta la netta presa di posizione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha espresso indignazione per i bonus da 165 milioni di dollari concessi dal colosso assicurativo Aig ai propri vertici. Obama ha incaricato il segretario al Tesoro Timothy Geithner di usare ogni mezzo legale per bloccarli. «Come possono giustificare questo oltraggio verso chi paga le tasse tenendo a galla la società», si è chiesto provocatoriamente il presidente riferendosi agli aiuti (170 milioni di dollari) dati alla compagnia che «si trova in difficoltà finanziaria proprio a causa di una gestione avventata», ha ricordato il presidente a margine della presentazione di un nuovo pacchetto per lo sblocco del credito a favore delle pmi americane. Dalle quali, ha sottolineato, «dipende la ripresa».

 

2)Il segretario del tesoro, il governo e il congresso hanno detto in maniera perentoria che o i manager di quella compagnia restituiscono il mal tolto oppure faranno in pochi giorni una legge fiscale che fisserà l’aliquota per tali bonus al 99%.

 

3) L’amministratore delegato dell’AIG, Edward Liddy, dopo alcuni tentativi di giustificazione andati a vuoto, ha promesso di fronte alla sollevazione popolare che chiederà la restituzione volontaria almeno parziale delle somme indebitamente percepite.

 

N.d.R.

Noi scommettiamo che la vicenda andrà a buon fine. E ci chiediamo:

E il ministro delle finanze italiano che fa? E il governo italiano che fa? E il parlamento Italiano che fa, di fronte a casi similari in fiat o nelle banche i cui primi  50 top manager si sono ripartiti più di 500 milioni di euro nel 2008?

Si limitano a disquisire e a proporre un fantomatico codice etico? Certo che poi mancano i soldi veri per i disoccupati e per le piccole e medie imprese in crisi.



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