Mag'09: Rischio idrogeologico e sprechi in Italia, allarme dell’ANBI
Pericolo allagamento per città, aeroporti e autostrade. E le piogge non vengono nemmeno sfruttate

Mantova, Padova, gli aeroporti di Fiumicino e Venezia Tessera, la ferrovia Roma - Napoli le autostrade del Sole e del Brennero: tutto ciò a idrovore ferme sarebbe a forte rischio allagamento. E’ l’allarme lanciato dall’ANBI, Associazione Nazionale Bonifiche, che soprattutto a causa delle piogge torrenziali individua un aumento del rischio idrogeologico nel nostro Paese.

L'ANBI chiede una maggiore integrazione tra politiche private, quelle dei consorzi di bonifica, e pubbliche, quelle dello Stato.

Secondo il presidente dell'ANBI, Massimo Gargano, lo Stato "continua a privilegiare una cultura della protezione civile, rispetto a quella prevenzione civile".

Secondo l’ANBI in 50 anni gli eventi meteorologici estremi hanno inciso pesantemente anche sul Pil nazionale: nel solo 2007 la contrazione è stata dello 0,05, pari a 620 miliardi di euro.

E c’è di più: l’ANBI associa, infatti, al rischio idrogeologico il problema degli sprechi. 300 miliardi di metri cubi di acqua è la quantità di pioggia che si abbatte sull’Italia ogni anno ed i questi ne vengono utilizzati solo 45. Ne servirebbero altri 8 miliardi che vengono invece sprecati e pompati in mare.



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