Giu '09: Estate, il sondaggio Swg-Confesercenti: la crisi cambia le vacanze
Eppure i vacanzieri sono in aumento

Più vacanzieri. Le difficoltà economiche preoccupano gli italiani ma non li scoraggiano ad andare in ferie. Anzi, quest’anno –secondo un sondaggio Swg-Confesercenti – sale dell’11% il numero dei vacanzieri: saranno 37 milioni e mezzo contro i 33,7 dell’anno scorso. In sostanza il 76% della popolazione non rinuncia ad un periodo di relax e di svago, mentre il 24% resta a casa.

Spesa, “taglio” di 110 euro. Vacanze improntate al risparmio a partire dalla riduzione della durata: in media un giorno in meno. La spesa scende dai 1056 € del 2008 ai 946 di quest’anno (ovvero -10,4%). I condizionamenti della crisi si fanno dunque sentire: il 22% del campione ammette apertamente che spenderà di meno e il 15% che ridurrà i giorni di vacanza. Mentre un 33% non cambierà abitudini.

Crisi, si scopre giugno, si riscopre l’Italia. La fase recessiva si fa sentire sulle scelte in vario modo: cresce del 5% il numero di persone partita a giugno, mentre luglio (-3%) ed agosto (-4%) segnano una flessione pur rimanendo i mesi più gettonati in assoluto. E fra i fattori che influenzano le decisioni sulle vacanze domina il problema del reddito disponibile (41%). Solo a grande distanza pesano la questione della sicurezza del luogo (14%) e la scelta della compagnia (13%). Non solo la crisi “consiglia” soprattutto vacanze in Italia: la pensano così il 73% degli italiani intervistati (ed un 20% “accorcia” ancora restando nella regione di residenza). Solo il 25% varca i confini per mete europee, fra le quali emerge la Spagna tallonata dalla Francia e, a distanza, le spiagge di Grecia e Croazia. E fra le mete più desiderate si fa largo a sorpresa la Puglia che insegue la capolista Toscana.

Ed io…mi cucino il pranzo da solo. Anche in cucina fa capolino la crisi: il 26% del campione dichiara di voler “cucinare da sè”, mentre il 25% opta per i pasti in albergo ed un 22% punta su pizzerie e trattorie. Ed un altro aspetto rivelatore della attenzione al risparmio arriva dalla maggioranza di italiani che prenotano i viaggi in tutto od in parte da soli.

Mare amato, ma anche…tradito. Ma il sondaggio Swg-Confesercenti mette in luce anche una tendenza impensabile nei decenni scorsi: il calo continuo del mare come prima scelta vacanziera. Dal 2006 al 2009 si passa dal 73% al 49% con una perdita di ben 24 punti. Calo in gran parte compensato da altre preferenze in ascesa: quelle per le vacanze culturali (dal 12 al 19%) e per l’opzione-vacanza verde (dal 2 al 14%). Che la vacanza sia un antidoto alla crisi lo rileva anche l’obiettivo più inseguito dai vacanzieri che è “il riposo” (22%). Anche se non si disdegnano le passeggiate, visite a musei ed eventi culturali. Subito dopo divertimenti e buona cucina.

Auto, sempre “regina” e meno chilometri da fare . Nessun dubbio invece sul mezzo del trasporto. L’auto resta la regina: dopo essere scesa dal 70% del 2007 al 60% del 2008 quest’anno risale al 65% . In forte calo l’aereo (dal 30 al 22%) ed in leggera flessione di un punto anche il treno, insidiato da navi e traghetti. E saranno in media 390 i kilometri percorsi dai vacanzieri.

A caccia di comodità. Un tuffo in piscina piace a molti, così come internet entra a pieno titolo nelle richieste dei vacanzieri. Ma colpisce il “gioco degli opposti”. Se c’è un 18% che sfrutta tutte le comodità possibili, risponde un 24% che non ne usufruirà. Ed anche questo può essere letto come un atteggiamento dettato dalla voglia di risparmiare in tempi di crisi.



INSERITO DA:

administrator

ETSI Nazionale
Via Tagliamento, 9 - 00198 Roma
tel 06/85357370
mail info@etsicisl.it