Giu '09: Primi per tasse sul lavoro
L'analisi Eurostat fa emergere il primato negativo dell'Italia

Un primato del quale andar poco fieri, quello che vede l'Italia primeggiare nell'Unione Europea per le più alte tasse sul lavoro. E' quanto emerge dalle statistiche Eurostat con riferimento al 2007.

In sostanza l'Italia ha un carico fiscale pari al 44% del costo del lavoro contro il 43,1% della Svezia, il 42,3% del Belgio, il 25,7% dell'Irlanda, il 24% di Cipro e il 20,1% di Malta. Spostando l'obiettivo sui consumi, invece, risultiamo essere tra i Paesi con il minor carico fiscale sui consumi: 17,1% contro il 33,7% della Danimarca, il 27,8% della Svezia, il 27,1% dell'Ungheria, il 15,4% della Grecia e il 15,9% della Spagna.

Tra il 2000 e il 2008 l'aliquota massima applicata sui redditi è diminuita di un punto percentuale, dal 45,9 al 44,9%. Per quanto riguarda invece l'imposizione fiscale sui redditi d'impresa è scesa tra il 2000 e il 2009 di 9,9 punti percentuali passando dal 41,3% al 31,4%.

Le aliquote maggiori applicate sui redditi sono quelle registrate in Danimarca (59%), in Svezia (56,4%) e in Belgio (53,7%), mentre le minori si riscontrano in Bulgaria ( 10%), Repubblica Ceca (15%) e Romania ( 16%).

La tassazione sui redditi d'impresa tocca invece i livelli più alti a Malta (35%), in Francia (34,4%) e in Belgio (34%) e i più bassi in Bulgaria e a Cipro (10%) e in Irlanda (12,5%).

 



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