Lug '09: Quasi 2,5 milioni gli italiani in poverta' assoluta e le pensioni perdono potere d'acquisto
di Gavino Deruda 01-07-09

In Italia circa 2,5 mln di persone vivono in poverta' assoluta. Sono i 'poveri fra i poveri', 975 mila famiglie, il 4,1% dei nuclei familiari. Lo stima l'Istat nel suo rapporto sulla poverta' assoluta riferito al 2007 in cui sottolinea che rispetto al 2005, 'la poverta' assoluta e' rimasta stabile e sostanzialmente immutata'. Il fenomeno e' concentrato al Sud dove la poverta' assoluta arriva a 5,8%, il Nord si attesta al 3,5, il Centro al 2,9. La poverta' assoluta incide di piu' sulle famiglie numerose (e' al 10,5% se i figli sono due o piu'), dove vivono anziani (5,4%), se il capofamiglia e' donna (4,9%). L'Istat ora stima la soglia della poverta' assoluta tenendo conto della spesa mensile minima necessaria per acquisire un determinato paniere di beni e servizi 'essenziali'. La soglia cambia a seconda dell'eta', della composizione della famiglia, del luogo di residenza. Ad esempio, per un single fra i 18 e 59 anni che vive in un'area metropolitana del nord la soglia e' di 724 euro, se vive in un piccolo comune e' 650 euro, se in un grande comune del Mezzogiorno e' di 520. Per una famiglia di tre componenti sotto i 59 anni, la soglia di poverta' assoluta e' stabilita in 1.158 euro se vive in un'area metropolitana nelle regioni centrali, mentre e' a 966,20 euro se risiede nelle regioni settentrionali.

E proprio in relazione al territorio torna utile fare riferimento ai dati del rapporto 2008 sullo Sviluppo economico diffuso ai primi di giugno.

Il Rapporto 2008 del Dipartimento sugli interventi nelle aree sottoutilizzate diffuso dal Ministero dello Sviluppo Economico mette in luce un'Italia ad evidenti due velocità.

Con una persona su tre con redditi bassissimi, il primato delle Regioni più povere spetta alla Sicilia, ma è tutto il Mezzogiorno, in genere, a mostrare segnali negativi.

Al Nord la sola Liguria mostra una tendenza relativamente negativa, mentre in Veneto il tasso di povertà è dieci volte inferiore a quello della Sicilia.

Di seguito la speciale graduatoria elaborata su dati ISTAT 2007.

Regione % popolazione al di sotto della soglia di povertà

Sicilia 31,8%
Basilicata 27,9%
Calabria 25,7%
Sardegna 24,6%
Campania 23,9%
Puglia 21,9%
Molise 14,3%
ITALIA 12,8%
Abruzzo 12,4%
Liguria 10,5%
Lazio 9,2%
Umbria 8,3%
Valle D'Aosta 7,9%
Marche 7,0%
Piemonte 7,0%
Emilia Romagna 6,8%
Friuli Venezia Giulia 6,8%
Trento 5,9%
Lombardia 5,3%
Bolzano 5,0%
Toscana 4,1%
Veneto 3,4%.

E il reddito dei pensionati come va?

Beh, dai dati forniti dalle federazioni dei pensionati risulta che, contrariamente a quanto va dicendo il ministro Brunetta, il valore reale delle pensioni negli ultimi 17 anni (dalla riforma del 1992 ) è stato decurtato del 35 % e  nonostante ciò la rivalutazione annuale prevista dal decreto legislativo 503 del 1992 viene regolarmente disattesa con una chiara e palese violazione di legge.

Qui di seguito il dettaglio:

fascia di reddito

numero di pensionati

numero di pensioni

fino al minimo ( € 443,56 )

1.266.221

5.652.642

integrata al minimo ( € 443,56 )

1.290.262

 

dal minimo ( € 443,56 )
a 3 volte il minimo ( € 1.330,68 )

8.091.878

8.623.355

da 3 volte il minimo ( € 1.330,68 )
a 5 volte il minimo ( € 2.217,80 )

3.091.098

2.748.839

da 5 volte il minimo ( € 2.217,80 )
a 8 volte il minimo ( € 3.548,48 )

782.659

650.881

oltre 8 volte il minimo ( € 3.548,48 )

211.487

195.305

 

14.733.605

17.871.022



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