Lug '09: Decreto anti-crisi Fnp: Per i non-autosufficienti non c’è un Euro


Un emendamento previsto nel decreto legge cosiddetto  anti-crisi del governo (n. 78 del 1° luglio scorso) ancora in discussione in Parlamento, ha acceso un breve fuoco fatuo di illusoria speranza tra i tre milioni di italiani non-autosufficienti: vecchi in gran parte ma anche giovani e bambini sfortunati o svantaggiati. Di che si tratta? Recita la bozza della norma in gestazione: “Le economie derivanti dall’attuazione del comma 1 (art. 22bis A.C. 2591) confluiscono nel Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale, istituito presso la presidenza del Consiglio dei Ministri di cui all’articolo 18, comma 1, lett. b-bis) del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 per interventi dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione alla non autosufficienza; a tal fine la dotazione del predetto fondo è incrementata di 120 milioni di euro nell’anno 2010 e 242 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011.”

Denudate queste  contorte e  fumose righe, comprensibili solo agli azzeccagarbugli che presumono di metter nel sacco il buonsenso della gente comune (e per bene) a che cosa si riduce la “particolare attenzione alla non-autosufficienza” da parte di un governo tanto spregiudicato sul versante dell’immagine propagandistica quanto restio ad affrontare i problemi sociali più acuti, in un confronto serio con gli interessati e con il sindacato che ne difende gli interessi? Se lo chiedono i pensionati della Fnp-Cisl, che da anni sono mobilitati su questo versante e che hanno diffuso una nota di precisazione che smaschera con grande rigore anche tecnico-giuridico l’inconsistenza dell’emendamento governativo al decreto anti-crisi.  E ribadisce che per il 2010 non c’è un euro stanziato. Eccone  due punti della nota.

- Le risorse indicate nell’emendamento (art. 22 bis A.C. 2561), provenienti dalla nuova disciplina previdenziale inerente alle donne della P.A., vengono in realtà convogliate  in un cosiddetto Fondo strategico per il paese a sostegno dell’economia reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed avente carattere generale prevedendo, infatti, interventi a sostegno delle politiche sociali e familiari (disoccupati, pensionati e anche non autosufficienti) e non già nel Fondo specifico per la non autosufficienza su cui hanno titolarità vari Ministeri e non certo la Presidenza del Consiglio.  

- A favore dei non autosufficienti esiste già un capitolo di un fondo specifico previsto dall’art. 15 della legge 328/00 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) che a partire dal 2006 con la legge 296/06 (Finanziaria 2007) è stato finanziato e ripartito annualmente, secondo criteri prestabiliti, tra le singole regioni. Ma esso non è  finanziato per l’anno 2010.

Il Fondo per la non autosufficienza in sostanza -conclude Fnp-Cisl- continua a  rimanere a secco.

 

 

Roma, 23 luglio 2009

 



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