Ago '09: Il decreto legge con le misure anticrisi è legge
(Roma 3 agosto 09)

Il primo agosto al Senato il decreto è diventato legge: il governo ha infatti deciso di mettere la fiducia sulla sua conversione così com’era, nella stesura già votata dalla Camera. Ma contemporaneamente un consiglio dei ministri ad hoc ha varato un nuovo decreto legge per portare correzioni al testo base. Questo per consentire una firma contestuale al capo dello Stato, evitando così che le norme da correggere potessero entrare in vigore prima di quelle corrette. Questo escamotage di raddrizzare il tiro su alcuni punti attraverso il decreto correttivo, e non attraverso modifiche al testo all’esame del Senato, ha evitato il ritorno alla Camera per la terza lettura.
Sono tre le questioni sulle quali il governo ha rimesso le mani con il decreto che è stato varato questa mattina a Palazzo Chigi. La prima riguarda le norme sulla Corte dei Conti, che hanno suscitato una levata di scudi da parte della magistratura contabile che l’ha giudicata fortemente limitante della sua possibilità di indagine. Il governo non torna indietro sul fatto che la Corte potrà avviare indagini solo in caso di «notizia certa», ma qualche apertura l’ha fatta. E soprattutto, la norma non sarà retroattiva: non sarà applicata alle sentenze già giudicate.
Sul fronte dell’Ambiente è stato raggiunto un compromesso: la ministra Prestigiacomo sarà coinvolta nel pool di ministri che deve decidere se un’infrastruttura energetica richieda una decisione di commissariamento. Il decreto l’aveva privata di ogni voce in capitolo in caso di interventi straordinari.
Un altro ritocco al decreto anticrisi riguarda lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero: viene escluso per i procedimenti già in corso.
Infine la questione dell’oro di Bankitalia. Tremonti è tornato a parlarne ieri. L’imposta del 6% sulle plusvalenze delle riserve auree e la fissazione del tetto di 300 milioni di euro alla quale si applica rimane, così come previsto dal decreto anticrisi. Ma «non è interesse del governo adottare atti che siano in qualche modo in contrasto con i principi dell’istituzione europea, della Bce e dell’indipendenza della Banca d’Italia», ha assicurato Giulio Tremonti.

 

Ed ecco, in sintesi, le principali misure contenute nel decreto legge.

- TASSA ORO: Aliquota al 6% con un tetto di 300 milioni di euro sulle riserve alle quali si applica. Nel testo viene anche specificata la necessità di un parere "non ostativo" della Bce e di Bankitalia. ". La norma, quindi, non dovrebbe essere applicata senza il "parere favorevole della Bce e senza il consenso espresso della Banca d'Italia".

- SCUDO FISCALE: Possibile rimpatriare i capitali esportati illegalmente fuori dalla Ue o anche solo regolarizzarli se si tratta di Paesi europei o Paesi aderenti allo spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa. La norma, grazie alle modifiche del dl correttivo, non potrà essere utilizzata da chi ha già in corso un procedimento. Nel caso di Paesi come la Svizzera, lo scudo sarà utilizzabile solo con l'effettivo rimpatrio. Per chi decide di rimpatriare i capitali sarà applicata "su un rendimento lordo presunto del 2% annuo per cinque anni precedenti il rimpatrio" un'aliquota sintetica del 50% per anno "comprensiva di interessi e sanzioni". Rientrano nello scudo le attività finanziarie e patrimoniali detenute da prima del 31 dicembre 2008 e rimpatriate a partire dal 15 settembre 2009 fino al 15 aprile 2010.

- CORTE CONTI: Anche con le modifiche del decreto correttivo resta l'obbligo di avviare i procedimenti da parte della Corte dei Conti "a fronte di precisa e concreta notizia di danno". La norma del dl anticrisi, contestata dai magistrati contabili, resta provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri. Le procure, si legge nel documento, "possono iniziare l'attività istruttoria ai fini dell'esercizio di azione di danno erariale a fronte di specifica e concreta notizia di danno, fatte salve le fattispecie direttamente sanzionate dalla legge".

- MINISTERO AMBIENTE: Il ministero dell'Ambiente sarà "coinvolto" nelle misure urgenti in materia di energia. Il decreto correttivo modifica così la norma contenuta nel decreto anticrisi, relativa alle misure urgenti per l'energia, che aveva tolto al dicastero di Stefania Prestigiacomo le competenze in materia.

- PONTE MESSINA: Vengono stanziati 1,3 miliardi per la realizzazione dell'infrastruttura, che dovranno essere erogati dal Cipe. Con le modifiche del dl correttivo si stabilisce che la nomina del commissario straordinario per il Ponte sullo stretto di Messina non sarà assegnata automaticamente all'attuale amministratore delegato della società, Pietro Ciucci.

- PENSIONI: In risposta alla sentenza della Corte Ue, l'età pensionabile delle donne del pubblico impiego viene equiparata gradualmente a quella degli uomini. Si parte nel 2010, con un adeguamento di un anno ogni due, fino a 65 anni nel 2018. Partirà per tutti una mini stretta dal primo gennaio 2015 e comporterà al massimo tre mesi di aumento dell'età pensionabile.

- BONIFICI E ASSEGNI: A partire dal primo novembre del 2009 la data di valuta degli assegni circolari e bonifici non potrà superare un giorno lavorativo successivo alla data di versamento e la data di disponibilità economica non potrà superare quattro giorni. Per gli assegni bancari la data di valuta sarà a tre giorni e la data di disponibilità non potrà superare quattro giorni lavorativi a partire dal versamento. Dal primo aprile del 2010 la data di disponibilità economica non potrà superare i quattro giorni per tutti i titoli.

- MASSIMO SCOPERTO: Per quanto riguarda le commissioni di massimo scoperto, viene fissato il limite dello 0,5% a trimestre ai costi che vengono applicati per il servizio di messa a disposizione di fondi.

- TREMONTI-TER: La detassazione degli utili reinvestiti in nuovi macchinari e apparecchiature industriali potrà essere applicata alle operazioni effettuate nel 2009 e lo sconto arriverà con il saldo delle imposte sui redditi. È previsto uno sconto del 50%, attraverso l'esclusione dal reddito d'impresa del valore degli investimenti, con effetto fino al 30 giugno 2010. Le imprese a rischio incidenti sul lavoro possono usufruire degli incentivi solo se è documentato l'adempimento degli obblighi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli incentivi vengono "revocati se i beni oggetto degli investimenti sono ceduti a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo spazio economico europeo".

- COLF E BADANTI: Trova spazio nel dl il provvedimento annunciato dal governo. Le persone da mettere in regola sono state calcolate in 300 mila e la loro emersione comporterà, secondo il servizio studi della Camera, un gettito contributivo aggiuntivo di 130 milioni quest'anno e 390 milioni l'anno dal 2010 al 2012. La norma prevede la possibilità di regolarizzare il personale che, al 30 giugno 2009, lavorava alle proprie dipendenze da almeno tre mesi.

- MORATORIA PMI: Arriva la possibilità di prevedere agevolazioni per i costi finanziari in favore delle sole piccole e medie imprese da realizzare con una convenzione con l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

- AUMENTO CAPITALE PMI: Le imprese che decidono di procedere ad aumenti di capitale fino a 500 mila euro, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, potranno beneficiare di uno sgravio fiscale pari al 3% per cinque anni.

- AMMORTIZZATORI SOCIALI: Per sostenere l'occupazione il decreto prevede delle misure sperimentali, per gli anni 2009 e 2010. Viene introdotto il premio di occupazione per le imprese che non licenziano e il potenziamento degli ammortizzatori sociali, che saranno estesi anche ai settori non coperti dalla Cig. La spesa complessiva è calcolata in 170 milioni di euro (20 per il 2009 e 150 per il 2010), che arriveranno dal fondo sociale per l'occupazione. Gli strumenti saranno introdotti attraverso l'emanazione di un decreto del ministero del Lavoro anche il concerto con il ministro dell'Economia.

- PAGAMENTI P.A.: Stretta sui tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese. Entro il 31 dicembre le P.a dovranno adottare, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, "le opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute". E al fine di evitare ritardi o la formazione di debiti viene stabilità una responsabilità, anche amministrativa, da parte del funzionario che adotta provvedimenti che comportano oneri di spesa che avrà "l'obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica".

- MULTE: "Mini-condono" per le multe fino al 2004 che potranno essere "sanate" senza il pagamento degli interessi ma con un tasso del 4% per l'agente riscossione a titolo di rimborso.

- AMBULANTI: Le licenze potranno essere rilasciate solo a chi dimostrerà di essere in regola con il versamento dei contributi.

- APPALTI PUBBLICI: Ridotti i tempi di affidamento dei contratti pubblici. Le nuove disposizioni prevedono, in particolare, l'eliminazione della presentazione da parte del concorrente delle giustificazioni già in sede d'offerta.

- AUTO E FISCO: Per chi possiede "dieci o più veicoli" scatterà la segnalazione all'Agenzia delle entrate da parte del Pra.

- IVA: Sale da 10 a 15 mila euro l'importo annuo oltre il quale è necessario chiedere il visto di conformità per avere la compensazione dei crediti relativi all'Iva.

- RIMBORSI ALITALIA: Per i piccoli obbligazionisti salgono al 70,97% i rimborsi Alitalia, dal 30% previsto attualmente. Inoltre sono previsti rimborsi anche per gli azionisti.

- PENSIONI STATALI: Sarà possibile per i dipendenti della pubblica amministrazione che hanno maturato 40 anni di contributi andare in pensione anche se non avranno ancora maturato l'età anagrafica necessaria. La norma esclude magistrati, professori universitari e medici primari.

- PATTO STABILITÀ INTERNO: Per gli enti locali virtuosi è previsto un allentamento del patto, grazie allo sblocco parziale dei pagamenti in conto capitale di comuni e province.

 



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