Ott '09: Città italiane, più tartarughe che lepri. Brusca battuta d’arresto nelle politiche per la sostenibilità urbana
Lo dicono i dati della XVI edizione di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia

Verbania vince la classifica della qualità ambientale davanti a Belluno e Parma . Male il Sud, malissimo la Sicilia: Catania è la maglia nera.

E’ un’Italia più tartaruga che lepre quella delle città italiane, dove si registra una battuta d’arresto nelle politiche ambientali urbane e una scarsa agilità nello sfruttare le opportunità, anche economiche, offerte da una più attenta e lungimirante gestione dei rifiuti, della mobilità, dell’energia. E’ scarsamente attrattivo il trasporto pubblico (gli abitanti dei capoluoghi, in media, fanno solo un viaggio e mezzo a settimana su autobus, tram e metropolitane), le isole pedonali sono praticamente immutate da un anno all’altro (0,35 mq per abitante), le zone a traffico limitato si sono rimpicciolite (da 2,38 mq per abitante dello scorso anno ai 2,08 attuali), la congestione da quattroruote è identica (circa 64 auto ogni 100 abitanti), mentre sale solo dell’1% l’efficienza della depurazione (dall’88% all’89%), e il parametro migliore alla fine è quello della raccolta differenziata: un +2,79% che però lascia l’insieme delle città ferme al 27,19%, lontano, quindi, dal 50% che andrebbe assicurato entro il 2009.

In questo scenario statico spiccano le performance di Verbania, Belluno, Parma, Bolzano e Siena, che occupano i primi cinque posti della classifica, così come risaltano, stavolta in negativo, gli eco-risultati di Catania, Crotone, Agrigento, Frosinone e Caltanissetta, adagiate sul fondo della graduatoria. Questi in sintesi i risultati della XVI edizione di Ecosistema Urbano di Legambiente, rapporto annuale realizzato con la collaborazione scientifica di Ambiente Italia e il contributo editoriale de Il Sole 24 ore e presentato oggi, 26 ottobre 2009. La ricerca vede primeggiare ancora una volta solo comuni del centro-nord, mentre il Meridione resta ancora indietro, anche se qualche municipio inizia a muoversi: tra i primi 42 classificati di quest’anno troviamo, infatti, quattro comuni del Sud: Salerno (34ª), Campobasso (39ª), Potenza (40ª) e Matera (42ª). In generale, tuttavia, il fondo della graduatoria rimane monopolio del Mezzogiorno, con qualche new entry negativa anche dal Nord, come la lombarda Como (86ª) o la ligure Imperia (87ª). Nelle ultime venti posizioni sono rappresentate ben otto regioni italiane, ma è la Sicilia la maglia nera: tutti e nove i capoluoghi di provincia sono, infatti, piazzati in fondo. Seguono Calabria e Lazio con tre città ognuna, poi con un capoluogo ciascuno Sardegna, Molise, Liguria, Lombardia e Campania con Napoli che si piazza 89ª (era 88ª lo scorso anno).

Tra le quattro metropoli invece, Milano è la più alta in classifica (46ª). Il capoluogo lombardo migliora particolarmente nei viaggi per abitante all’anno su bus e metropolitane (sono 443 in media quest’anno, erano 415) e nelle emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico, più che dimezzate. La seconda delle metropoli è Roma, 62ª (70ª nella passata edizione) con un comportamento stabile, ma in lieve miglioramento negli indicatori dello smog e del trasporto pubblico. Per il resto, tuttavia, quasi tutti gli indici, segnano cattive o pessime prestazioni. A Torino, 77ª, diminuisce, lo spazio destinato ai pedoni e alle ztl, mentre aumentano i metri complessivi di suolo urbano destinati ai ciclisti (era 4,16 metri equiv./100 ab, sono ora 5,54). Napoli infine, sta sempre lì, in basso (89ª), a dimostrazione che i problemi storici di cui soffre la città non sono ancora risolti. Si muove un po’ la differenziata dei rifiuti, ma nel capoluogo partenopeo notiamo una desolazione quasi assoluta per quel che riguarda lo spazio a disposizione di pedoni, ciclisti e ztl, così come va poco oltre una collezioni di zeri negli indicatori riferibili alle energie rinnovabili.

 

CLASSIFICA FINALE ECOSISTEMA URBANO XVI ed. (dati 2008, pubblicaz. 2009)

Differenza con posizioni pubblicazione scorso anno

Posizione

Città

 

2008

Differenza

1.       

Verbania

69,78%

3

2.       

Belluno

69,57%

-1

3.       

Parma

65,39%

2

4.       

Bolzano

63,37%

2

5.       

Siena

63,20%

-3

6.       

Trento

63,01%

-3

7.       

Savona

63,01%

0

8.       

La Spezia

62,88%

1

9.       

Bologna

61,26%

18°

9

10.   

Gorizia

60,06%

39°

29

11.   

Mantova

59,98%

12°

1

12.   

Livorno

59,73%

24°

12

13.   

Cuneo

59,18%

30°

17

14.   

Venezia

58,95%

10°

-4

15.   

Aosta

58,86%

29°

14

16.   

Perugia

58,84%

14°

-2

17.   

Prato

58,64%

-9

18.   

Ravenna

58,45%

13°

-5

19.   

Cremona

57,73%

40°

21

20.   

Pavia

57,55%

16°

-4

21.   

Terni

56,75%

31°

10

22.   

Genova

56,70%

11°

-11

23.   

Trieste

56,48%

50°

27

24.   

Ancona

56,13%

34°

10

25.   

Pisa

55,96%

17°

-8

26.   

Asti

55,78%

52°

26

27.   

Macerata

55,58%

28°

1

28.   

Reggio E.

55,19%

23°

-5

29.   

Cagliari

55,06%

35°

6

30.   

Lecco

54,85%

44°

14

31.   

Biella

54,48%

53°

22

32.   

Rieti

54,42%

27°

-5

33.   

Udine

54,22%

22°

-11

34.   

Salerno

54,21%

83°

49

35.   

Varese

54,19%

32°

-3

36.   

Ferrara

53,98%

19°

-17

37.   

Pordenone

53,93%

62°

25

38.   

Firenze

53,72%

15°

-23

39.   

Campobasso

53,69%

38°

-1

40.   

Potenza

53,39%

73°

33

41.   

Bergamo

53,24%

20°

-21

42.   

Matera

53,19%

97°

55

43.   

Chieti

51,81%

59°

16

44.   

Modena

51,76%

42°

-2

45.   

Forlì

51,23%

36°

-9

46.   

Milano

50,77%

49°

3

47.   

Vercelli

50,37%

67°

20

48.   

Brescia

50,34%

25°

-23

49.   

Sassari

49,77%

65°

16

50.   

Rimini

49,72%

63°

13

51.   

Piacenza

49,70%

26°

-25

52.   

Verona

49,69%

75°

23

53.   

Novara

49,66%

69°

16

54.   

Padova

49,53%

64°

10

55.   

Grosseto

49,41%

46°

-9

56.   

Pesaro

49,06%

61°

5

57.   

Massa

48,67%

89°

32

58.   

Rovigo

48,35%

58°

0

59.   

Ascoli P.

48,20%

33°

-26

60.   

Lodi

47,62%

51°

-9

61.   

Bari

47,61%

60°

-1

62.   

Roma

47,45%

70°

8

63.   

L’Aquila

47,17%

43°

-20

64.   

Arezzo

47,15%

48°

-16

65.   

Pescara

46,84%

47°

-18

66.   

Taranto

46,65%

66°

0

67.   

Cosenza

46,54%

45°

-22

68.   

Alessandria

46,52%

86°

18

69.   

Pistoia

46,30%

54°

-15

70.   

Brindisi

46,00%

87°

17

71.   

Benevento

45,88%

100°

29

72.   

Teramo

45,74%

55°

-17

73.   

Sondrio

45,73%

41°

-32

74.   

Oristano

44,84%

77°

3

75.   

Lucca

44,70%

56°

-19

76.   

Reggio C.

44,07%

90°

14

77.   

Torino

42,97%

72°

-5

78.   

Treviso

42,82%

71°

-7

79.   

Vicenza

42,47%

76°

-3

80.   

Avellino

42,19%

82°

2

81.   

Lecce

42,16%

84°

3

82.   

Foggia

41,84%

79°

-3

83.   

Caserta

41,17%

37°

-46

84.   

Ragusa

40,62%

102°

18

85.   

Catanzaro

39,68%

93°

8

86.   

Como

39,44%

21°

-65

87.   

Imperia

38,73%

78°

-9

88.   

Vibo V.

37,70%

80°

-8

89.   

Napoli

37,60%

88°

-1

90.   

Palermo

37,00%

98°

8

91.   

Latina

35,98%

95°

4

92.   

Nuoro

35,61%

68°

-24

93.   

Siracusa

35,43%

92°

-1

94.   

Viterbo

35,27%

85°

-9

95.   

Isernia

35,26%

57°

-38

96.   

Messina

34,94%

74°

-22

97.   

Enna

33,84%

96°

-1

98.   

Trapani

32,49%

99°

1

99.   

Caltanissetta

32,39%

94°

-5

100.                     

Frosinone

30,48%

103°

3

101.                    

Agrigento

27,38%

81°

-20

102.                     

Crotone

27,03%

91°

-11

103.                    

Catania

23,02%

101°

-2



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