Nov '09: L’autunno a Roma è sempre ricco di mostre straordinarie


ROMA LA PITTURA DI UN IMPERO

La mostra è presentata dalle Scuderie del Quirinale, è iniziata  il 24 settembre e avrà termine  il 17 gennaio.

E’ la rappresentazione figurativa di un periodo della storia romana che va dal I  sec. a.C. fino al V d.C. Questi secoli vedono l’impero romano nascere e svilupparsi fino all’avvento di Giulio Cesare nel 49 a.C. L’impero copriva un territorio vastissimo e l’attività culturale ha avuto una intensità straordinaria, di pari passo  l’espressione pittorica  ha dato per secoli ispirazioni fondamentali come linguaggio per immagini.

Le opere esposte sono circa 100 e provengono dai più importanti musei e siti archeologici del mondo. Opere prestate dal Louvre, dal British Museum,dal Museo Archeologico di Napoli, dai Musei Vaticani, ecc., esposti in una cornice studiata e allestita dal regista Luca Ronconi e Margherita Palli.

La mostra oltre ad appagare il senso estetico di chi la visita, svela tutti i temi della pittura antica attraverso grandi affreschi, che vanno dai raffinati ritratti su legno, decorazioni, fregi, reperti recuperati sia dalle domus patrizie , che  dalle abitazioni e botteghe popolari. Alcuni pezzi sicuramente già conosciuti dal grande pubblico,  in questa mostra, insieme a tutte le altre, ricostruiscono la complessività di una scuola figurativa da cui deriva lo sviluppo dei generi pittorici moderni.

ASTRI e PARTICELLE – LE PAROLE DELL’UNIVERSO

Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 27 ottobre al 14 febbraio

Nel titolo già si evince quello che gli studiosi, con i loro straordinari macchinari e spiegazioni scientifiche ci portano ad “udire” e “vedere”. Realizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’istituto Nazionale di Astrofisica, l’Agenzia Spaziale Italiana, con la direzione scientifica di Roberto Battiston.

Il 2009 è l’anno internazionale dell’astronomia e Galileiano e questa grande mostra racconta la scienza, gli uomini e i grandi esperimenti che oggi studiano il cosmo. L’allestimento è di un fascino unico, poiché attraverso i telescopi e i rilevatori di radiazioni cosmiche ci fanno “udire” le voci dell’universo, la luce  e le particelle elementari che ininterrottamente, dall’alba dell’universo – se così possiamo dire – ci raggiungono, proiettati da sofisticati osservatori che orbitano intorno alla terra e sondano le profondità del Cosmo. Che magnifica avventura per noi che grazie agli scienziati, che interpretano e ascoltano i messaggi dello spazio, possiamo partecipare e sollevare un piccolo velo sui grandi misteri del cosmo.

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Quattrocentesimo anno della morte di MATTEO RICCI

Altra preziosa mostra da non perdere, all’estita presso il Braccio di Carlo Magno,  in Vaticano e rimarrà aperta fino al 24 gennaio 2010.

Ripercorre l’indiscusso iter della missione in Cina del Padre gesuita. Nella Cina del 1600. “Ai crinali della storia. Padre Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino”, questo il titolo della mostra, curata da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.

Ripercorre la vicenda cinese del missionario che fu un’opera di divulgazione  scientifica, geografica e etica. Infine, l’eredità ossia l’inculturazione  operata dall’incontro con una civiltà, allora così lontana dall’ occidente. Ricordiamo che per i tanti meriti culturali e scientifici che Padre Ricci ebbe in Cina, fu elevato al rango di Mandarino nella Corte del Celeste Impero, dall’Imperatore Wanli. Da secoli riposa in un cimitero di Pechino.



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