Dic '09: Rapporto Cittalia 2009
La mobilità nelle città italiane: 2 settimane l'anno perse in spostamenti; costi pari a 2,6 Mld

Il Rapporto Cittalia 2009 Città Mobili concentra l’attenzione sulle tendenze, domanda ed offerta di mobilità nelle 15 città metropolitane del Paese. Le città metropolitane mostrano complessivamente una domanda di Trasporto Pubblico Locale (TPL) significativamente superiore alla media nazionale (rispettivamente, 369 passeggeri annui contro 235). Nel periodo 2000-2008 la crescita media nelle città è stata pari al 15,6% a fronte di una crescita media nazionale dell’13,4%. Le città in cui la domanda è più sostenuta, nel 2008, sono Venezia (763), dove è alta l’incidenza del turismo, seguita da Milano (649) e Roma (537). Quelle che invece mostrano la domanda più bassa sono Reggio Calabria (38), Messina (40) e Bari (70).

 

Guardando alle città metropolitane più popolate – Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino - emerge con chiarezza come siano tutte ammalate di traffico. È questo uno dei primi risultati che emerge dal Rapporto sulla percezione dei cittadini riguardo allo stato della mobilità urbana. Solo Torino si avvicina alla sufficienza, mentre in cima alla lista nera sono Napoli, Roma e Palermo.  

 

Tra un’ora e un’ora e un quarto la media dei tempi che le persone perdono negli spostamenti quotidiani nelle 6 grandi città considerate. Vale a dire che due settimane all’anno vengono “bruciate” in questo modo. Per tutti la bassa scorrevolezza della mobilità incide nettamente sulla quantità di tempo perso per spostarsi in città. Così, è Roma, che per dimensione degli spostamenti medi (31 km al giorno), guida la classifica del maggior tempo utilizzato per spostarsi: una persona perde, mediamente al giorno (per andare al lavoro e fare le quotidiane commissioni), circa un’ora e un quarto. Segue Napoli, dove una persona percorre mediamente 28 km al giorno e perde poco più di un’ora. A ruota Torino con i suoi 62 minuti di tempo per gli spostamenti, Milano con 60 minuti e Palermo con 58 minuti. La città in cui si perde meno tempo per gli spostamenti è Genova, con 53 minuti (19 km medi percorsi).

 

Tornando al confronto tra le 15 città metropolitane, la presenza di fenomeni di congestione impone ai singoli cittadini e al sistema nel suo complesso rilevanti oneri, la cui rimozione potrebbe liberare le risorse per gli interventi necessari ad accrescere la competitività delle aree urbane. I costi di congestione delle sole 15 città metropolitane ammontano a circa 2,6 miliardi di Euro, pari a quasi lo 0,2% del PIL italiano. La sola immobilità romana sconta più della metà di tali oneri (52,8%). Seguono Napoli (10,55%), Milano (9,3%) e Torino (8,3%), mentre contenuti risultano essere i costi di congestione in città quali Reggio Calabria (0,24%), Trieste (0,54%), Venezia (0,63%) e Bari (0,96%).



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