Dic '09: Alta velocità


 

Come promesso, oggi è il primo giorno in cui i treni superveloci delle Fs correranno per mille chilometri lungo la penisola: da Salerno a Torino e da Torino a Milano. A completare la rete, progettata ormai qualche decennio fa, manca soltanto la tratta Milano-Venezia. Ma arriverà, perché è prevista anche quella. Intanto l’infrastruttura ferroviaria potrebbe cambiare radicalmente le abitudini degli italiani. L’aereo, soprattutto tra Milano e Roma, potrebbe perdere l’incontrastata leadership di mezzo più rapido perché impiegare 2 ore e 45 minuti tra queste due città, come è in grado di fare il ”Frecciarossa”, per un aereo, con i tempi morti che comporta, oggi è francamente impensabile. Le cifre relative ai tempi di percorrenza possono dare un’idea della superiorità dell’Alta Velocità; 37 minuti da Firenze a Bologna, 1 ora e 45 da Firenze a Milano, meno di un’ora tra Milano e Torino, 2 ore e 45 da Milano a Roma, 4 ore e 10 da Milano a Napoli e da Roma a Torino, 1 ora e 10 da Roma a Napoli. Circa sei ore tra Salerno e Torino anche se non c’è collegamento diretto.
Sfida durissima per l’aereo anche perché giocano un ruolo importante le tariffe, assolutamente più basse a tutto vantaggio del treno. Ecco alcuni esempi: un biglietto di seconda classe Milano-Roma passa da 75,10 a 89 euro. In prima lo stesso viaggio costerà 109 euro anzichè gli attuali 103,60. Milano-Bologna 41 euro in seconda, invece degli attuali 37,10; in prima 56 euro (da 53,20). Bologna-Firenze 24 euro in seconda invece di 18,10 e 26 euro in prima invece di 24,70. Tra la capitale e il capoluogo lombardo le corse giornaliere diventano 72: di queste 28 impiegheranno 2 ore e 59 minuti. Sei ”Frecciarossa” al giorno correranno tra Roma-Tiburtina e Milano-Rogoredo in 2 ore e 45 minuti.
L’Alta Velocità diventerà sostanzialmente la «metropolitana veloce d’Italia», a detta dell’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti. Una «metropolitana» che è anche un’opera infrastrutturale imponente: «la più rilevante tra quelle realizzate nel nostro Paese dalla fine della guerra» (sempre secondo Moretti). Mille chilometri di binari, 145 in galleria, 73 dei quali tra Firenze e Bologna. Proprio nel ventre dell’Appennino, lo scorso febbraio, il ”Frecciarossa” ha realizzato il record di velocità indoor: 362 chilometri orari.
Una bella realtà? Certo, ma non per Il prezzo dei biglietti, lievitati tra il 10 e il 15%. «Sono i costi del miglioramento del servizio», hanno ribattuto le Fs. E poi la copertura totale wi-fi sulla tratta Firenze-Roma e nella zona sopra Bologna. «Per la fine del prossimo anno i nostri treni saranno uffici viaggianti», ha garantito Moretti. I ”Frecciarossa” nonostante i freschi colori, sono in realtà Etr-500 con il trucco rifatto. Le Fs hanno stanziato 1,5 miliardi per i nuovi supertreni. Moretti li vuole da 600 posti, lunghi 200 metri (raddoppiabili), modificabili nell’assetto interno, oscillanti e in grado di raggiungere i 350 orari. Resta irrisolto, certo assai grave, il problema dei treni pendolari. Ma questa è un’altra partita, tra Fs, governo e Regioni. Importante quanto quella dell’alta velocità. Anzi ora anche di più.

 
Roma, 13 dicembre 2009


INSERITO DA:

administrator

ETSI Nazionale
Via Tagliamento, 9 - 00198 Roma
tel 06/85357370
mail info@etsicisl.it