Gen '10: Il 2010: un anno di grandi mostre.


Il 2010 si preannuncia un anno ricco di mostre dall’alto interesse storico-artistico. Ne citiamo alcune qui di seguito.

Si comincia con l’esposizione, fino al 31 gennaio 2010, di un’opera di Leonardo da Vinci (1452–1519), il “San Giovanni Battista” (olio su tavola di noce, 1508-1513, Paris, Musée du Louvre), nel contesto della mostra “Il Potere e la Grazia. I Santi Patroni d’Europa” in corso a Roma, Palazzo Venezia, che per l’eccezionalità dell’evento sarà gratuita a tutti i visitatori sino al termine.

La città di Napoli è protagonista dal 12 dicembre 2009 fino all’11 aprile 2010 di un ampio progetto espositivo: “Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli”, comprendente 6 esposizioni tematiche in altrettante sedi museali del capoluogo (Museo di Capodimonte, Museo Duca di Martina, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Pignatelli, Palazzo Reale), che intende raccontare il Barocco come passione per la vita e per l’arte e che, soprattutto, vuole documentare i progressi degli studi raggiunti sugli aspetti, i momenti e i ‘generi’ dell’arte nella città partenopea dall’arrivo del Caravaggio (1606) fino alla presenza di artisti quali Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga (1759).

Nello stesso periodo (dicembre 2009 - aprile 2010) la città di Castelfranco Veneto, in collaborazione con la Regione del Veneto e la Provincia di Treviso, rende omaggio presso il Museo Casa Giorgione al pittore rinascimentale a cui diede i natali, Giorgio o Zorzi da Castelfranco (1478-1510), meglio noto come Giorgione, cercando di ricostruirne l’identità, essendo poche le certezze sulla sua vita, e riunendo in un’unica sede i suoi capolavori, come la celeberrima “Tempesta” (olio su tela 1507-1508, Venezia Gallerie dell’Accademia), e le opere degli artisti del calibro di Giovanni Bellini, Lorenzo Costa, Perugino, Raffaello e Tiziano con cui si rapportò artisticamente.

Alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal 18 febbraio al 13 giugno 2010, ad essere celebrata in occasione del quattrocentesimo anniversario della sua morte sarà l’intera carriera artistica di Michelangelo Merisi il Caravaggio (1571–1610) lungo dei percorsi cronologici e attraverso i confronti tematici tra le sue stesse opere. In mostra, oltre ai suoi capolavori più noti, anche opere di più rara e difficoltosa visione. Una quasi totalità della sua produzione artistica se a queste si aggiungono quelle che il visitatore potrà ammirare nelle varie chiese della città.

Sull’influenza artistica ellenica nell’antica Roma verte la mostra, la prima del ciclo “I Giorni di Roma”, “L’età della Conquista – il fascino dell’arte greca a Roma” ai Musei capitolini dal 5 febbraio al 5 settembre 2010, in cui verranno presi in esame i decenni che intercorrono tra la fine del III sec. a. C. e la metà del I sec. a. C. determinanti per lo sviluppo della successiva arte occidentale attraverso l’esposizione di statue in marmo, opere in bronzo e terracotta, cicli scultorei ed elementi dell’arredo domestico in bronzo ed argento.

Alla personalità del pittore spagnolo Francisco Goya (1746-1828) e alla relazione con altri celebri artisti dell’arte moderna è dedicata, invece, la rassegna “Goya e il mondo moderno”  in mostra a Milano, Palazzo Reale, dal 5 marzo al 27 giugno 2010. Il confronto tra Goya e il mondo moderno, di cui è anticipatore e testimone, si sviluppa attraverso 180 opere tra dipinti, incisioni e disegni.

La Fondazione di Palazzo Strozzi di Firenze dedica, per la prima volta, una retrospettiva al manierista fiorentino Agnolo di Cosimo Tori, detto il Bronzino (1503-1572), visitabile dal mese di settembre del 2010 al gennaio del 2011, in cui saranno visibili i grandi capolavori del pittore di corte e ritrattista dei Medici, alcuni dei quali concessi in prestito dai più importanti musei del mondo, accanto alle opere degli artisti a lui legati, il maestro Pontormo e l’allievo Alessandro Allori.

Il 2010 si chiude simbolicamente con l’omaggio che la Galleria Borghese di Roma, nel quinto appuntamento del suo programma “Dieci grandi Mostre”, rende al pittore rinascimentale tedesco, Lucas Cranach il Vecchio (1472-1553) in “Cranach e le mitologie di amore”, dall’ottobre 2010 al gennaio 2011, del quale verrà evidenziata la modernità, audace in alcuni casi, della sua produzione artistica, soprattutto per le raffigurazioni a metà tra il Sacro e il Profano, per i nudi biblici e mitologici e per l’erotismo allusivo di alcune sue opere.


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