Gen '10: Il turismo nel 2009


L’anno appena trascorso ha visto il settore del turismo impegnato su vari fronti:

In primo luogo registriamo l’istituzione nel maggio scorso del Ministero del Turismo di cui abbiamo dato notizia a tempo debito affermando fra l’altro che non era fra le priorità avvertite dagli operatori interessati. Ma, come di dice, cosa fatta capo ha.

Il secondo risultato degno di nota riguarda l’avvio effettivo dei buoni vacanze in Italia a partire dal 20 gennaio 2010. Le domande per accedere al contributo B/V potranno essere presentate on line (su apposito modulo scaricabile dal sito di buoni vacanze ) dal 20 gennaio prossimo. Il modulo potrà  essere consegnato a qualsiasi sportello della Banca Intesa San Paolo che provvederà alla prenotazione dei “buoni” per poi spedirli al richiedente. Hanno diritto alle agevolazioni (dal 20% al 45 % sulle tariffe degli esercizi ricettivi convenzionati) i cittadini italiani residenti in Italia appartenenti a gruppi familiari che alla data della richiesta rientrino nei parametri di cui all’art. 4 del

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2008. Il contributo potrà essere erogato una sola volta nei limiti dello stanziamento 2010 di 5 milioni di euro.

Un altro traguardo da sottolineare è quello raggiunto con la proroga fino al 2015 delle concessioni demaniali agli stabilimenti balneari.

Degno di nota appare sul piano della semplificazione amministrativa il decreto approvato dal Governo nei giorni pre-natalizi con il  quale si introduce una procedura rapida per l’apertura e

l’esercizio delle attività turistico-ricettive. Sarà sufficiente per i gestori una dichiarazione di inizio di attività, anziché il rilascio dell’autorizzazione.

Ora restano aperte alcune altre questioni sulle quali non difettano convergenze di opinioni:

-  armonizzare l’IVA alberghiera e da ristorazione agli standard europei;

-  monitorare la legge quadro 135/2001 per la verifica della sua applicazione in tutte le sue parti;

- uniformare le stelle alberghiere in tutto il territorio nazionale;

-  rivedere il calendario scolastico per mettere a disposizione degli italiani l’intero mese di settembre per ampliare la stagione turistica;

- affrontare in maniera organica il settore delle guide turistiche.

Infine c’è da augurarsi che le prossime elezioni regionali non facciano registrare una paralisi nell’attività politica ed amministrativa con riflessi negativi su tutti i settori a partire da quello molto sensibile a queste vicende del turismo.

 


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